Alla scoperta del territorio

Calabria

Caratteristiche del Territorio

La Calabria ha una superficie prevalentemente collinare che si estende per il 49,2% del suo territorio. Presenta ampie zone montuose che coprono il 41,8%; le pianure invece coprono il 9%. A nord sono presenti le vette più elevate del territorio, il Monte Serra Dolcedorme e il Monte Pollino; nel nord-ovest, ha luogo la Catena Costiera che si allunga tra la costa tirrenica e i profondi valli dei fiumi Crati e Savuto che la separano dall’altopiano della Sila.

Nel centro-nord la Sila, un vasto altopiano con foreste di aghifoglie e latifoglie che si estende a sud fino all’istmo di Catanzaro. I fiumi presentano una forma stretta e allungata a causa della disposizione dei rilievi montuosi, perciò sono a carattere torrentizio. Fanno eccezione il Crati e il Neto, i fiumi più lunghi, i quali sfociano entrambi nel mar Ionio.

Caratteristiche Gastronomiche

La cucina tipica calabrese è caratterizzata da sapori forti e decisi. Gli ingredienti principi sono il peperoncino e la cipolla rossa di Tropea. Tra gli antipasti, da tradizione, non possono mancare la soppressata calabrese, il capicollo e la ‘Nduja, particolare salame calabrese a pasta morbida farcito di peperoncino. In questa regione i sughi sono sempre molto strutturati e particolari, spesso derivanti dalla cottura della carne di maiale e di capra. Infatti, come primi piatti, i Maccarruni cu’zugu ra Crapa e ru Porcu sono i più gettonati.

 

Il maiale, soprattutto nelle zone interne, e la capra vengono utilizzati di frequente negli abbinamenti e nei piatti a base di carne sempre insaporite dal peperoncino. Nella Locride è possibile assaggiare il ghiro, un piatto per palati e stomaci forti. L’animale viene servito intero nel piatto, cucinato al sugo. L’odore è molto forte, ma vale la pena di provare. Lungo il versante tirrenico, invece, le specialità di mare fanno la differenza. Il tonno e il pesce spada sono i prodotti maggiormente utilizzati per produrre dei secondi piatti interessanti. Il tipico dolce calabrese è la ‘Nzuddha, biscotto di origini arabe composto da pasta non lievitata miele e liquore.

Caratteristiche Enologiche

I vitigni più coltivati in Calabria sono a bacca nera, e più precisamente il Gaglioppo, il Nerello Mascalese, il Nerello Cappuccio ed il Greco Nero e rappresentano circa l’80% della produzione. I vitigni bianchi coltivati in regione sono il Greco Bianco, Il Trebbiano Toscano, il Montonico e la Guernaccia. Le principali zone vitivinicole in Calabria sono: il Cosentino, il Lametino, il Cirotano e la Locride.

 

Il Cosentino, posto a nord, al confine con la Basilicata, è la zona di produzione più estesa. Qui il vitigno più diffuso è il Magliocco Canino, che dà un vino dal colore intenso, struttura potente e profumi di mora e spezie. A sud, tra le uve a bacca bianca troviamo il Trebbiano Toscano, la Malvasia Bianca, lo Chardonnay e anche il Traminer Aromatico.

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